STEP #10 - Nella letteratura

 

Per comprendere a pieno il profondo legame che intercorre tra il microscopio e la letteratura riporto una citazione di Primo Levi ,scrittore e chimico torinese, in cui egli descrive la coincidenza tra uomo di scienza e narratore :

" Ci sono altri benefici, altri doni che il chimico porge allo scrittore. L’abitudine a penetrare la materia, a volerne sapere la composizione e la struttura, a prevederne le proprietà ed il comportamento, conduce ad un insight, ad un abito mentale di concretezza e concisione, al desiderio costante di non fermarsi alla superficie delle cose. "  ("Il mondo invisibile", in L'altrui mestiere,1985)

 Primo Levi pensa che "come lo scienziato utilizza la lente del microscopio per rivelare le strutture sempre più piccole e fini che costituiscono la natura delle cose, lo scrittore utilizza la lente d’ingrandimento del racconto per indagare quelle verità che rivelano certi aspetti sottili della natura umana". 

Nella sua narrazione è presente l'idea di non doversi fermare alla superficie delle cose,ma di investigare mossi dalla curiosità verso il mondo infinitesimale,sfruttando proprio il microscopio !

I testi di Levi in cui maggiormente si mette in risalto questo enorme interesse verso l'infinitamente piccolo sono " Il sistema periodico" (composto da 21 racconti,uno per ogni elemento della tavola periodica) e il già citato " Il mondo invisibile", contenuto nella raccolta di scritti 'L'altrui mestiere '.

 

 Il sistema periodico di Primo Levi - MAI LEGGERA

 

 

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Nel testo Il mondo invisibile, l'autore racconta le sue esperienze giovanili con il microscopio come un percorso di formazione. Come il bambino che impara a conoscere prima di tutto il proprio corpo, poi l’ambiente circostante, e infine, crescendo prova sempre più interesse per il lontano, per l’estraneo, il percorso di osservazione di Levi comincia dall’indagine dei capelli (che «sembravano tronchi di palma») e dei polpastrelli delle dita («un paesaggio bizzarro che ricordava le terrazzature delle colline liguri e i campi arati»); egli vorrebbe addentrarsi nel corpo, con il desiderio di vedere i globuli rossi , e quindi opta per l’osservazione di piccoli insetti morti, fiori e piante. Cosa singolare è che la prima cosa “animata” che osserva Levi al microscopio è la crescita dei cristalli di sale. 

 


 

 Fonti :

https://treracconti.it/primo-levi-e-il-mondo-invisibile/

 

 

 

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